Passeggiare per Conversano
“Città Peuceta” e di impressionante struttura coi suoi resti di mura megalitiche risalenti al VI sec. a.C. I punti di interesse sono numerosi, tra cui:
Basilica Minore Santa Maria Assunta
Dedicata a Santa Maria Assunta, fu iniziata tra l’XI ed il XII secolo. Nel corso dei secoli, fu oggetto di ripetuti interventi di restauro. Nel 1359 il vescovo Antonio d'Itri promosse il completamento dell'arredo scultoreo, in particolare intervenendo sulla facciata. Nel periodo barocco, gli interni della chiesa furono radicalmente trasformati secondo il gusto dell'epoca.
Castello Aragonese
Sorge arrocato, in posizione dominante, sul colle della città. Il primitivo nucleo era costituito dalla sola torre maestra, il secondo bastione venne innalzato tra il XVIII e il XIX secolo, mentre nel XV secolo la torre cilindrica fu opera di Giulio Antonio Acquaviva e la torre poligonale opera di Andrea Matteo, suo figlio.
Pinacoteca comunale
La Pinacoteca è stata collocata nei locali dell'Antica Galleria del Castello dei conti Acquaviva, realizzati tra la fine del '400 e l'inizio del '500 e recentemente restaurati. I locali comprendono un'anticamera, un salone di rappresentanza ed una piccola sala.
La Pinacoteca accoglie in permanenza le famose e maestose tele che illustrano il poema della "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso (1544-1595). Il ciclo pittorico fu commissionato dal Conte Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona e da sua moglie Isabella Filomarino, al fine di esaltare l'eroismo del conte e il prestigio della contea e fu realizzato, tra il 1640 ed il 1643, da Paolo Finoglio, pittore di origine napoletana.
Castello Marchione
Questo edificio era un casino di caccia degli Acquaviva d’Aragona conti di Conversano che risiedevano abitualmente nel castello ed usavano Marchione quale tenuta di caccia.
Un tempo. la riserva comprendeva un bosco di querce e macchia mediterranea con un’estensione di duemila tomoli, ovvero 1260 ettari; di tale bosco sopravvive ancora un esemplare di quercia di circa cinque secoli.
La leggenda vuole che un passaggio segreto collegasse Marchione con il Castello di Conversano.
Monastero di San Benedetto
Il complesso monastico, uno dei monumenti più antichi della Puglia, occupa una vasta porzione del centro storico all’interno delle mura megalitiche. La chiesa conserva una parte della cinta muraria dell’XI secolo.
Sotto la chiesa si apre una cripta dell’XI secolo dedicata a San Mauro con due navate e archi a sesto tondo. Il chiostro medievale, risalente ai secoli XII-XIII ha forma trapezoidale.
Museo civico
Situato presso l'ex monastero di San Benedetto dell'XI secolo, il museo comprende una sezione di reperti dalla preistoria fino all'età romana, selci paleolitiche, neolitiche e corredi tombali dal VI al III sec. a.C. oltre a oggetti d'arte di età medioevale. Materiali più antichi comprendono strumenti litici del paleozoico provenienti da alcune grotte di Conversano e Monopoli. Inoltre, il museo custodisce anche oggetti d'arte di età medievale e moderna.
Il periodo meglio rappresentato è quello ellenistico, evidenziato da pregevole vasellame del IV sec. a.C., i cui pezzi migliori sono attribuiti a ceramisti attivi in area tarantina. Si tratta della tipica ceramica apula a figure rosse rinvenuta in numerosi corredi tombali.
Riserva naturale “Laghi di Conversano”
Caratteristica di Conversano è la presenza sul territorio dei “Laghi” ossia doline rese impermeabili da un profondo strato di terriccio scivolato con le acque piovane, poi utilizzate già in epoca romana come cisterne naturali per la raccolta dell’acqua.
Essi hanno una grande rilievo faunistico in quanto usati come oasi di riposo e ristoro di uccelli di varie specie.
Ci sono anche gli anfibi, rettili e anche mammiferi notturni e/o sotterranei che creano così un ecosistema davvero particolare.
Chiesa Santa Caterina
In assenza di documenti che ne attestino la data di edificazione, la datazione del monumento è problematica, l'adozione di una pianta così poco diffusa nell'ambito dell'architettura religiosa occidentale svelerebbe degli influssi bizantini. Essa è stata infatti messa in relazione con altri edifici religiosi realizzati nell'area tra Venosa e Canosa per tale ragione la chiesa di Santa Caterina è stata riconosciuta monumento nazionale.
Enogastronomia
- Ciliege ferrovia
- Cavatelli e fagioli
- Pasta e ceci
- Fave e cicorielle
- Brasciole al ragù
- Torcinelli, fegato e pancreas del vitellino avvolti da budella e conditi da prezzemolo, aglio e pizzico di pepe.
- Salsiccie di maiale o vitello, condite dalle sapienti mani dei macellai del posto.
- Pasta di mandorle, pasta composta da tritato dine di mandorle sgusciate e poi condite con cannella e zucchero a cui si dà una forma artistica. Quasi un peccato mangiarle!
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